Scrivimi una canzone

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Ricordate il film con Hugh Grant e Drew Barrymore? Beh, colonna sonora della pellicola “Way back into love” racchiude il senso della fuga e del ritorno all’amore. Sono troppe le persone che per la paura d’amare si chiudono in se stesse rinunciando al legame intimo con un’altra persona.

L’attaccamento è uno dei bisogni vitali per ognuno i noi, il legame genitoriale è il primo esempio di attaccamento, la matrice dalla quale potranno prendere forma tutti i rapporti interpersonali dell’individuo. L’attaccamento ad un care giver ossia ad una figura che dispensa cure e più precisamente si prende cura del neonato è il presupposto per lo sviluppo ontogenetico.

In adultità, le relazioni che instauriamo o che scegliamo di troncare o ancora di evitare dipendono dalla modalità con la quale abbiamo vissuto il nostro primo attaccamento con il nostro care giver. Non sempre, ma molto spesso, le nostre paure d’amare, di legarci, i nostri timori di dipendere emotivamente da un’altra persona, in un mondo che ci spinge sempre più verso l’individualismo e la competitività, trovano le loro radici nella nostra infanzia e le esperienze che viviamo nelle successive fasi dello sviluppo plasmano quel vissuto primario che abbiamo interiorizzato da piccoli rinforzando determinati atteggiamenti e comportamenti e rifuggendo da altri.

Per vivere la relazione amorosa emotivamente e liberamente è necessario prendere coscienza il più possibile dei modelli che abbiamo dentro di noi ed ai quali facciamo riferimento quando pensiamo, viviamo o idealizziamo l’amore. Identificazioni o controidentificazioni con i nostri genitori, ci accorgeremo, sono alla base, spesso, di comportamenti improduttivi e coazioni a ripetere che ostacolano il nostro amare..

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