Scrivere di donne. Quinta tappa Blog Tour Notte di luna

Finalmente si apre la quinta tappa del Super Blog Tour di “Notte di luna” con delle grandi novità!

“Notte di luna” è storia di donne, storia di streghe, storia di scoperte e di liberazione. Le donne protagoniste del libro sono donne coraggiose e temerarie talvolta, donne che lottano per la propria identità, per i propri diritti al sapere, all’essere, al sentire.

Allora è proprio alle donne, alla loro forza, alla loro voglia di affermarsi e di lottare contro il disconoscimento del loro valore che viene dedicata questa tappa!

Prima di tutto, devo ringraziare tutte le lettrici e le autrici che hanno contribuito alla stesura di questo articolo, senza i quali non avrei potuto espandere il mio punto di vista raccogliendo i pensieri e le affermazioni di altre donne che leggono e scrivono storie di donne.

Perchè leggere storie di donne? Per la loro sensibilità profondità e forza (…). (La donna) è colei che Dio ha creato solo alla fine… la perfezione, colei che guiderà nella vita figli ,uomini e se stessa. Vi siete mai concentrati su come una donna può vedere un arcobaleno rispetto ad un uomo? Cosa può creare con i suoi colori? Come può descriverli? Pensateci e comincerete a capire. (Italia Caruso, artista, poetessa, cantante)

Quando apriamo un libro entriamo in un universo nuovo che ci sorprende perché non ci appartiene. Appartiene al mondo interno del suo autore che ci dona con le sue parole scritte qualcosa di sé. Leggere storie di donne ci permette di scoprire un po’ di più sulle innumerevoli sfaccettature dell’universo femminile. In ogni storia possiamo trovare una risonanza empatica che ci lascia identificare con la sua protagonista e, quando ciò non avviene, comunque il libro ci avrà lasciato riflettere su qualche aspetto negativo in dissonanza con il nostro essere. In ogni caso, dunque, ci avrà donato qualcosa.

“Le donne hanno un bagaglio tale di seghe mentali che ogni libro che ne parla può trasformarsi in un manuale imperdibile!” (Monia Colianni)

Io personalmente leggo storie di donne perché credo che un’autrice attinga da un mondo interno talmente profondo da dare un qualcosa in più nella sua storia. La sfaccettatura della sensibilità femminile è un qualcosa di talmente unico che a volte neanche la stessa autrice si accorge di immetterlo nei propri scritti e ci si rende conto di quanto esso sia potente, solo quando arriva al lettore. Se poi il lettore è donna, allora ci si identifica, ci si confronta, ci si ritrova intrappolato tra le parole estranee che sembrano scaturite dai tuoi stessi pensieri. Ecco perché secondo me leggere ‘femminile’ ti fa sentire ‘vivo’. (Therry Romano)

 

Quando ho scritto “Notte di luna”, il mio romanzo d’esordio, un noir dalle sfaccettature fantasy, ho scelto come protagoniste le streghe perché l’affascinante creatura della strega rappresenta a pieno la natura umana con la sua potenza e impotenza, le sue luci e le sue ombre.

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“Penso che leggere un libro che parla della donna sia un’ottima opportunità di capire come è il mondo femminile, ricco di mille sfaccettature, mille dubbi, timori, gioie; può offrire la possibilità di capire che la donna non è un oggetto, ma che si trova sullo stesso livello dell’uomo e che, quindi, deve essere rispettata. Leggere un romanzo con questo tema potrebbe davvero essere uno spunto di riflessione, che sia questo un romanzo di genere fantasy, dispotico, romance, storico…” (Paola Catozza)

La strega è stata demonizzata e glorificata, ci fa paura e ci attrae.. di questo dualismo si rende portavoce il mio romanzo che tenta di dare uno spiraglio di riflessione sull’universo femminile e non solo.

“Leggere di donne ci aiuta a vedere meglio ma con distacco quello che noi stesse potremmo vivere sulla nostra stessa pelle soltanto se fossimo più deboli o con la pelle più scura o avendo un corpo più fragile o addirittura abitando in quelle zone del paese in cui le donne non sono esseri umani, ma oggetti degli uomini.”  (Francy)

C’è una strega in ogni donna e in ogni uomo, sono solita dire quando presento la mia opera, poiché ogni essere umano è diverso da un altro e ognuno di noi con la sua personale esperienza è un universo a sé, è diverso e questo rende tutti speciali. La magia della vita si racchiude nella scelta, nella possibilità di essere noi stessi. Quando tale possibilità viene messa al bando, inizia la caccia alle streghe..

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“È solo leggendo storie di donne che si possono scoprire le sfumature della vita. Le donne possono essere tutto: forti, indaffarate, in carriera, ambiziose, innamorate, madri, ma anche fragili, delicate e bisognose. Nei libri che parlano di donne nulla è mai bianco o nero, perché ti sorprendono sempre.” (Virginia Leoni, curatrice del blog Le recensioni della libraia)

Con l’augurio che i secoli bui possano lasciare il posto ai raggi del sole, vi riporto pensieri, aforismi e citazioni di lettori e autori ai quali ho chiesto perché sia affascinante leggere storie di donne.

“Perché leggere storie che raccontano le donne? Perché le lettrici si possano immedesimare senza paure o inibizioni, possano trarne ispirazione e coraggio o magari imparare dagli ‘errori’ già fatti da altre. A volte si pensa di essere uniche, nel dolore come nella felicità, confrontandosi con altre ci si rende conto che facciamo parte di un unico grande meraviglioso universo: quello femminile…”  ci scrive Miriam Briotti che riesce a cogliere nella lettura di storie femminili l’importanza dell’identificazione come possibilità di sentirsi parte di un tutto e solidali con i propri simili.

Ho intervistato sul tema dell’articolo anche alcune scrittrici che, insieme a me, raccontano il perché abbiano scritto libri sulle donne.

“Ho scritto una Saga la cui protagonista è una giovane donna perché ho dedicato il lavoro a mia figlia, Emma. Mentre scrivevo pensavo che mi sarebbe piaciuto lasciarle in eredità un racconto che parlasse di coraggio e di determinazione…una storia attuale nella quale potesse riconoscersi la cui protagonista non molla mai. L’intreccio ruota intorno le avventure e le disavventure che la Emma della storia deve affrontare, in realtà si tratta di passaggi di crescita che la portano a fronteggiare se stessa, i suoi limiti arrivando, alla fine, a comprendere quanto bella lei sia e che quelle che lei reputava difetti erano, in realtà, straordinarie virtù. Insomma è una storia di accettazione condita da un accento fantasy che le regala un tocco intrigante un poco più leggero. Questa è un favola moderna in cui la principessa si salva da sola, non aspetta passivamente l’arrivo del principe, ma, anzi, è un’eroina dinamica e attiva. Il messaggio che volevo lasciare mia figlia era esattamente questo…sii coraggiosa e non mollare mai, abbi la responsabilità delle tue azioni e fronteggia il mondo a testa alta. Sii una donna forte che ama e si lascia amare intensamente. Ecco…….”. Questa testimonianza di Francesca Pace mi riporta al mio libro che ha dei punti di contatto con i concetti espressi dall’autrice: il mio libro è dedicato a mio figlio Lorenzo, la dedica richiama all’universo femminile della maternità, della (pro)creazione che rappresenta per me il momento di massima creatività delle mia vita. Durante la gravidanza ho finito di scrivere i miei primi due titoli, da quando sono diventata mamma ne ho pubblicato uno, in attesa della pubblicazione del secondo che avverrà a luglio prossimo e in procinto di scriverne altri due. Insomma, mai stata così creativa!

“Le mie storie parlano anche di donne, ma non solo. Tutte sono ambientate in epoche antiche (Impero Romano e Medioevo): mi piace inserire i loro usi e costumi (di cosa si occupavano, come vestivano, com’erano trattate nelle diverse epoche). Non leggo invece il rosa contemporaneo, le trame son troppo simili, non me ne vogliate.” ci scrive Giovanna Barbieri che richiama invece l’importanza del contesto, anche storico, per la comprensione delle storie femminili.

Ci sono anche lettrici che si identificano in un genere specifico che per loro rimanda meglio all’universo femminile come ci scrive Silvia Cossio: ““Leggo perché mi piace, mi fa stare bene. Nè più, nè meno. I romanzi rosa, diversamente da altri generi, legano di più con il mio modo di essere: romantica e sognatrice.” Mentre Valeria Pindilli, asserisce diversamente: “Secondo me le storie sono come delle vite vissute, si impara tanto nel leggerle e, se sono ben scritte, non importa nemmeno molto il genere. Amo le storie le cui protagoniste sono donne perché spesso riescono a darmi una nuova chiave di lettura di me stessa, nel mio corpo e delle mie potenzialità. Inoltre in un mondo in cui la letteratura è stata per molto tempo monopolizzata dagli uomini, le storie di donne scritte da donne sono storie di rivalsa, di forza, di intelligenza e carisma… di quelle storie che fa bene leggere, insomma!”.

Dirce Scarpello esprime un parere ancora diverso: “Leggo storie di donne ma preferisco il mainstream, non il rosa o la fiction. le leggo perché ci sono secoli di ‘non detto’ da colmare e consapevolezza e autostima di genere sempre da rafforzare, oltre che denunce troppo a lungo taciute.”

“Le donne per capirle bisogna leggerle.” afferma Laura Cassitto.

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“Perché sono le mamme, le nonne, le trisnonne che da secoli raccontano le favole, le arricchiscono, le inventano. Raccontare, per noi, è un istinto innato.” aggiunge un lettore anonimo.

 

“Storie di vite vissute….anni diversi ma sempre uguali…riconducibili ad un solo nome…la donna in tutto e per tutto…donna madre .moglie…compagna…figlia…nonna ..” ci scrive, sulla scia dei pensieri finora espressi, Meggy Poppins.

“Le donne sono dotate di forti risorse e di grande sensibilità. La donna o la maggior parte di esse sono più dolci ma sanno soffrire e quando lo fanno sembra che crollino, in realtà hanno un istinto alla continua crescita e sanno rialzarsi con le loro forze. Sono dei grandi esempi non solo da leggere ma da seguire.” scrive Orianna Trentinaglia.

“… perché le donne sono induttive, il loro sapere è prettamente indiziario. Si basa su segni, apparenze; e va dal particolare all’universale. Muovendo dalle minuzie quotidiane raggiunge i massimi sistemi. Le storie di donne parlano di quotidianità ma senza che te ne accorga ti conducono dritto dritto alla profondità più assoluta del senso del vivere….” sottolinea Cristina Preti, autrice della raccolta di “Racconti al femminile” edita da Zerounoundici.

“Le donne danno la vita. Leggere donne è allungarsi la vita” scrive Silvia Pattarini, un’altra autrice che ha pubblicato con la Zerounoundici Edizioni.

Concludo la carrellata di citazioni con l’affermazione di una lettrice, Lorenza, insegnate di Ravenna che scrive: “Leggo storie di donne (prevalentemente romanzi rosa) perché le donne hanno una marcia in più. Sono passionali, imprevedibili e, nonostante tutto, credono ancora fermamente nel principe azzurro.”.

Francesca, Gioiosa, Esmeralda, sono solo alcune delle figure femminili che abitano Notte di luna, spero che riescano a conquistare i cuori e le menti dei lettori grazie al loro coraggio, alla loro voglia di scoprire e di scoprirsi, alla loro solidarietà femminile, ai misteri che popolano le loro vite.

Vi lascio con alcune informazioni Notte di luna e vi invito a commentare l’articolo. Possono commentare anche coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione con i loro pensieri, aforismi, riflessioni, considerazioni.

I cinque migliori commenti a questa quinta tappa del Super Blog Tour annuale di Notte di luna saranno selezionati per l’estrazione del vincitore del mese che vedrà recapitarsi a casa un segnalibro gioiello.

“Notte di luna” è un romanzo noir sul streghe, incantesimi, guarigioni, persecuzioni, fughe e ritrovamenti, misteri da svelare, un lago misterioso, una storia che si intreccia col passato. L’elemento femminile è centrale, il potere e l’impotenza sono a confronto in una dimensione nuova che fa della scoperta di sé e della propria identità il suo fulcro. Saperi antichi si intrecciano a ricerche attuali, una giornalista indaga su uno scheletro venuto da un tempo lontano..

 

Il libro è stato recensito da “Il Mattino” di Napoli il 18 febbraio c.a. a 19 giorni dall’uscita.

Il booktrailer è disponibile su https://www.youtube.com/watch?v=9FKWo5tNvk8

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Titolo: Notte di luna

Autore: Sonia Vela

Editore: Zerounoundici

Pagine: 148

Prezzo cartaceo: € 14,50

Prezzo ebook: € 4,99

 

 

Sinossi:  Francesca è una giovane giornalista di città. Le piace dedicarsi alla scrittura dei suoi articoli immersa nella natura, tra le mura di un vecchio rustico che affaccia su un lago di montagna. Un sabato mattina, mentre sta prendendo il sole su una sdraio nel portico che dà sull’ingresso dell’abitazione, viene pervasa da una strana sensazione. Una strana voce le parla attraverso la sua mente e la spinge a dirigersi verso le gelide acque del lago. Incurante del freddo, Francesca vi si immerge e inizia a nuotare. Quando raggiunge il centro del bacino, avvista qualcosa di terribile sul fondale. Ha inizio così la sua personale indagine che le farà scoprire un terribile segreto di un lontano passato. Una lunga ed estenuante avventura che permetterà alla giornalista di confrontarsi, per la prima volta, con la sua vera identità.

L’AUTRICE: Sonia Vela è nata a Napoli nel 1985. Laureata in Psicologia Clinica e di Comunità, vive e lavora a Bologna, dove si diletta nella scrittura dei suoi romanzi.

Ecco il riepilogo di tutte le tappe:

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“Notte di luna” è acquistabile sui principali store online Amazon.it ibs.it unilibro.it lafeltrinelli.it ecc.. oltre ad essere disponibile presso la libreria Ubik di via Irnerio a Bologna e prenotabile in tutte le librerie.

6 risposte a Scrivere di donne. Quinta tappa Blog Tour Notte di luna

  1. Deb LeggendoRomance scrive:

    Bellissimo articolo Sonia!! Torno a dire che il tuo libro è veramente fantastico! Ed è stato interessante leggere delle tue streghe e delle sfaccettature della loro femminilità.
    A me personalmente piace leggere storie di donne, e infatti il mio genere preferito sono i romanzi rosa perché sono spesso protagoniste. A volte mi identifico nel loro modo di essere, altre volte sono lontane anni luce, ma leggere le loro storie mi fa scoprire anche lati me stessa.

  2. mi associo ai complimenti fatti al tuo articolo,mi piace leggere (donna) perché’ siamo più interessanti degli uomini pallosi :-) ;-p

  3. Elisa scrive:

    Da lettrice mi piace leggere di donne perché così facendo ci si riscopre…. Elija

  4. italia scrive:

    Siamo noi donne la dignità del mondo. …. e leggere libri scritti da noi insegnano la vita. Auguri sonia

  5. Anna scrive:

    Scelgo di leggere donna perchè :“Scopriamo chi siamo e non abbiamo paura di esserlo.” ho citato una frase di Gandhi, modificandola un pò .-)

  6. stefania mognato scrive:

    Credo che la parola donna racchiuda un universo immenso, la donna custodisce nel suo grembo il frutto dell’amore per il suo uomo, e quando il bimbo nasce ecco che ancora la donna lo nutre lo cura e lo aiuta a crescere.
    Ed è ancora una donna che gli racconterà della vita, dell’amore il tutto tramutato in musica quando gli canta la ninna nanna o in fiaba quando legge o inventa la lunga fiaba della vita.
    Insomma la donna è la custode della vita, e non ha paura di nulla, perchè qualsiasi cosa la spaventi viene affrontata a testa alta perchè tutto ci spaventa ma niente ci fà paura e dentro di noi custodiamo una forza unica che ci porta a proteggere ed amare non solo il frutto del nostro grembo ma l’universo intero.