Scrittura ed editoria, un difficile rapporto

Scrivere è una delle espressioni migliori dell’essere.. mettere nero su bianco impressioni, esperienze, sentimenti, fantasie rappresenta per molti di noi un’attitudine irrinunciabile.
Donne che si raccontano, che amano, che sopportano, che sognano e che sperano danno voce alle proprie identità attraverso i libri.
Pubblicare oggi rappresenta una sfida importante poiché il mondo dell’editoria sta cambiando: la concorrenza tra le piccole case editrici è spietata e molte di esse chiudono i battenti poiché non reggono il confronto con i colossi dell’editoria che si accalappiano posti di prim’ordine nelle vetrine delle librerie.
Spopolano gli editori a pagamento e gli autori che si affidano al self publishing sperando nei frutti dell’autopromozione.
Molti sono i siti che aiutano gli scrittori esordienti ad orientarsi per tentare di pubblicare i propri manoscritti.
Writer’s dream costituisce un’utile guida per ricercare le case editrici che fanno al caso proprio.

Gli editori spesso decidono di puntare su un target di lettori specifico o su particolari generi letterari, per tale motivo è importante considerare attentamente i criteri di invio dei manoscritti. Ogni casa editrice possiede delle indicazioni ad hoc per la ricezione degli scritti o sceglie di dedicare a quest’ultima solo alcuni periodi dell’anno, dunque, anche i tempi ed i momenti di invio divengono cruciali.

Spesso, è necessario inviare il proprio libro in cartaceo per posta ordinaria anche se la maggior parte degli editori accetta anche l’invio digitale. Le modalità di ricezione sono spesso presenti nella sezione contatti del sito web di ogni casa editrice. Talvolta è possibile che venga richiesto un doppio invio, sia in cartaceo che in formato elettronico. Per effettuare una prima scrematura sull’enorme quantità di manoscritti che ogni segreteria editoriale deve processare, il primo passo consiste nell’eliminazione dei testi che non rispettano la linea editoriale o i canoni indicati per l’invio. Tra questi spesso si trovano indicazioni su formato o formati accettati, di solito word e pdf, stile, numero di battute massimo e minimo spazi inclusi od esclusi, numero di cartelle, grandezza caratteri.

Tirando in ballo il digitale è utile notare che alcune case editrici scelgono di pubblicare soltanto libri elettronici per abbattere le spese di stampa e per far fronte adeguatamente alla domanda: la stampa può essere totalmente esclusa o può essere concessa come possibilità a fronte delle ordinazioni che vengono richieste.

Sono molti gli aspetti da considerare prima di inviare correttamente la propria opera al giusto editore. Bisogna dedicarsi ad un’attenta analisi del panorama editoriale che attualmente si staglia all’orizzonte.

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