Rubrica self: Evelyn Storm

Dopo le numerose polemiche sulla dicotomia ipotizzata tra mondo del self publishing e mondo dell’editoria propriamente detta, ho creato una rubrica per dare voce agli autori che hanno scelto di autopubblicare i propri lavori.

Come primo articolo vi propongo la visione di E. Storm sull’argomento.

IL MIO MONDO SELF

 la voce del sentimento

Dopo anni con le case editrici, ho scelto di optare per l’autopubblicazione. Perché? Per seguire la moda, per essere libera, per scegliere autonomamente ogni singolo passaggio dal foglio bianco alla pubblicazione e per provare un nuovo metodo per fare editoria.

All’inizio non sapevo cosa aspettarmi; dopotutto, quando inizi una nuova “avventura”, non puoi sapere come andrà o dove arriverai. Così ci ho provato, prima su Narcissus e poi da sola su Amazon. Devo dire che mi sto trovando bene, anche se c’è ancora molto da fare e ho ancora un sogno che non so se esprimere a “voce alta” o meno. Sembrerà assurdo, ma a volte certi desideri potrebbero portare a delle conseguenze diverse da quelle che ci si aspettava. E non è detto in meglio.

Ma andiamo con ordine. Ogni volta che ho provato ad autopubblicarmi è stato come veder nascere un sogno o come veder sorgere qualcosa dal niente. Prima c’era l’idea, che poi è stata messa per iscritto. Sono passata in seguito alla correzione, all’ideazione della sinossi per la quarta di copertina, alla copertina, alla trasformazione in epub e alla pubblicazione vera e propria.

È sempre una grande emozione scrivere agli amici su Facebook o ai lettori in generale che il libro è finalmente fuori, pronto per l’acquisto. E rendermi conto delle vendite effettuate, delle recensioni o dei commenti ricevuti.

A mio avviso, però, so perfettamente che potrei fare molto di più, ma gravando tutto sulle mie spalle di autrice ed “editrice”, non è semplice e l’impegno richiesto ti sottrae molto tempo che a volte non si trova. Intendo dire che dovrei pubblicizzare maggiormente le mie opere nei canali giusti, come anche creare altri eventi ad hoc, farmi intervistare o richiedere l’aiuto di molti blog più o meno influenti. Non solo. L’importante è anche organizzarsi per fare ogni cosa al meglio.

C’è anche da considerare che, per ora, non ho libri cartacei, ma vorrei risolvere anche questo problema. Insomma, ci sono ancora gli affezionati al cartaceo. Senza contare che fare una presentazione con tanto di libri autografati per i possibili lettori non ha prezzo. In questo senso so perfettamente che ci sono molti siti che permettono di creare la copia cartacea del proprio libro, a partire dallo stesso Amazon, ma spesso non è così semplice capire i meccanismi giusti da fare.

In quanto al sogno, beh, l’autopubblicazione è senz’altro una bella occasione per farsi conoscere, crescere e guadagnare qualcosa, senza doverlo dividere con le case editrici, ma non arrivi in libreria. Ecco, vedere un mio libro in tutte le librerie italiane e straniere sarebbe un sogno con la esse maiuscola. A cui magari seguirebbero interviste più mirate e più visibili in termini di pubblico e di compensi. Anche se il rovescio della medaglia c’è. Arrivare in libreria significherebbe essere stata presa da una big, ma anche avere un contratto magari limitante ed esclusivo, con la conseguente perdita della libertà che il mondo self garantisce. Inoltre, dopo un libro non fortunato, potresti rimanere in stand by e con le mani legate.

Quindi, in definitiva, il mondo di uno scrittore emergente italiano è così: ci sono tante strade, tante vie, tanti arrivi, tante complicazioni. Ma nessuno ti dice quale sia la strada giusta per te. Ognuno ha un suo percorso con le sue esperienze. Solo provando e facendo delle scelte si potrà verificare se il cammino intrapreso sarà o meno quello giusto. Nel frattempo, io proseguo per la mia strada di self. Ma non mi do limitazioni. Qua e là potrei magari decidere di pubblicare delle opere con case editrici più o meno grandi da affiancare alla mia produzione self. Perché, in fondo, l’importante è che il mio nome e il mio lavoro girino!

Evelyn Storm

I commenti sono chiusi.